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domenica 17 maggio 2020

Per ogni fine c'è un nuovo inizio!


"È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttate via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. 

Per ogni fine c’è un nuovo inizio."

Il piccolo principe -  Antoine de Saint-Exupery

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giovedì 7 maggio 2020

Calore



Uno dei fattori maggiormente incisivi sul valore dei nostri rapporti è il calore. Il calore è uno dei componenti essenziali di ogni comportamento che sottende al perseguimento di uno scopo positivo. Calore è sintomo di positività, al contrario di freddezza che lascia intendere un clima diametralmente opposto e negativo. Negatività è l’anti-valore per antonomasia. Purtroppo il calore non viene naturale per tutti, non si riesce sempre ad emanarlo spontaneamente o facilmente; ciò è dovuto a molteplici ragioni: educazione, infanzia, contesto o semplicemente carattere. La buona notizia è che possiamo sperimentare ed allenarci al calore che possiamo creare ed emanare.

Come vi siete sentiti quando avete percepito che la persona di fronte a voi vi considerava realmente importanti ed il vostro benessere gli stava davvero a cuore?
Lo sguardo benevolo per eccellenza è quello di un genitore: sin da piccoli bastava che ci guardasse la mamma per sentirsi pervasi di calore. L’infante che piange straziato ritrova la pace nella benevolenza di un familiare con il suo piacevole senso di calore.

La benevolenza è un metodo molto efficace per emanare ed indurre calore. Centrare il proprio asse sul vero bene dell’altro significa stabilire un contatto molto forte, vi si leggerà in faccia e verrete percepiti come calorosi facendo aumentare di molto i vostri punti. In ogni ambito e per ogni scopo.

Fate sentire che l’altro è importante e che volete il suo bene. Farlo in tutti i rapporti, quotidianamente, significa permearli di cordialità, premura, compassione e gentilezza d’animo. Ogni qual volta ho inserito benevolenza nei miei rapporti, questo si è innalzato ed ho potuto riscontrare dall'altra parte un illuminazione ed un piacere maggiore. Questo ha un fondamento scientifico: la benevolenza favorisce ed innalza il rilascio nel nostro organismo di ossitocina e serotonina, ovvero le sostanze del benessere.

Inoltre diminuisce, con la benevolenza, l’assoluta necessità di raggiungere un determinato scopo a tutti i costi. Se l’obiettivo è generare calore, cala la tensione per il risultato. Una volta cessata la pressione e l’incertezza, il tutto diventerà più fluido, con la naturale conseguenza non solo di raggiungere prima e meglio ciò ch'era prefissato, ma anche con maggiore sana sicurezza.

Non siate freddi ma benevoli, coltivate la vostra felicità innaffiandola di vero e sincero calore.


9 Trucchi di Sopravvivenza Mentale

mercoledì 29 aprile 2020

RiUscire



Ancora il virus circola e la conta dei contagi è una delle poche liturgie che oggi si possono celebrare. Molti di noi sono in casa da mesi ormai, ed hanno riadattato la propria esistenza a questa costretta nuova condizione. Ma tra poco potremo ri-uscire. La ormai tanto discussa fase 2.  Onestamente ho pensato sin dal primo giorno di quarantena a come sarà tornare a vivere l’esterno. La domanda è riusciremo a ri-uscire? A parte il gioco di parole non ho alcuna intenzione di infilarmi nel ginepraio delle considerazioni tecniche, politiche e ahimè spesso faziose sul come, chi e quando “concedere” la libertà di circolazione. Il mio interrogativo vuole porsi sulla condizione emotiva che proveremo in quella che dovremo ri-educare come normalità.

Non possiamo tornare indietro e far finta che sia stato un brutto sogno, no. E’ la realtà e per paura di morire non possiamo permetterci di smettere di vivere.

Dobbiamo chiedercelo ora per essere pronti domani: cosa proverò quando incontrerò un conoscente o un amico, e riuscirò a riconoscerlo solo dagli occhi dietro la mascherina? Sarò in grado di accettare quello che potrebbe essere un potenziale contagioso? Come reagirò a chi si scosterà da me perché anche io possibile portatore del virus? Quanta paura serpeggerà tra le strade?

Se ognuno farà il suo, dando il proprio contributo in quello che può, possiamo tranquillamente rasserenarci. Il buon senso di ognuno di noi dovrà essere il fondamento su cui costruire la nostra ri-uscita. Assumere atteggiamenti prudenti ma senza paura: incontriamoci nella distanza. Il sorriso più sincero è quello degli occhi, e se sarà genuino varrà più di un reale abbraccio. Prendiamoci cura della nostra mente, e affrontiamo giorno per giorno gli accadimenti con obiettività. Pensiamo a ciò che possiamo controllare, a quello che possiamo fare, e lasciamo andare via ogni pensiero su ciò che non può dipendere dalle nostre scelte. Arriverà poi il momento del ragionamento sui massimi sistemi. Accogliamo in ogni giorno quello che abbiamo, e usiamolo al meglio. Pianifichiamo il presente guardando con fiducia al domani. Proteggiamo noi stessi e proteggeremo gli altri. Ri-usciamo con la consapevolezza che il destino di tutti è forgiato dalle azioni di ognuno.

Allora sì che RiUsciamo.

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“Non ti auguro un dono qualsiasi, ti auguro soltanto quello che i più non hanno. Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere; se lo i...